Nine Inch Nails a Milano e il dietro le quinte del tour estivo

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Impressioni. L’esibizione milanese del 28 agosto – la prima data in un’arena dopo undici festival e un concerto di “riscaldamento” in un minuscolo locale londinese – è stata impeccabile. Scaletta (25 brani) e durata (circa due ore) più che soddisfacenti, nonostante l’assenza di alcuni classici (Somewhat Damaged, Burn e Reptile). Il pubblico è andato in visibilio per l’allestimento tecnologico del palco, anche se erano le braccia dei roadie a muovere pannelli e schermi led di ultima generazione dietro la band. I brani del nuovo album Hesitation Marks eseguiti dal vivo a Milano (Copy Of A, Come Back Haunted e Find My Way) non reggono il confronto neanche con la produzione più recente di Reznor, ma quest’aspetto non ha turbato più di tanto i fan accorsi da tutta Italia per il ritorno dei Nine Inch Nails dopo quattro anni di assenza dalle scene. Trent Reznor è apparso in ottima forma e molto soddisfatto. Non a caso, durante un momento di interazione col pubblico, ha candidamente esternato il suo disappunto per la scelta dei festival (“cosa stavo pensando quando ho accettato di farli?”). Il mio personale auspicio è che nelle scalette del prossimo tour europeo (primavera/estate 2014, così dicono i rumors) venga dato più spazio alle due pietre miliari dei Nine Inch Nails: The Downward Spiral e The Fragile.

P.s. Questo video in due parti è un’interessante sbirciata dietro le quinte del tour estivo. Un modo inusuale per comprendere la geniale meticolosità che Trent Reznor dedica all’ideazione e alla realizzazione dei suoi avveniristici concerti.

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