Un insulto alla Kyenge non si nega mai

lercio

Basta un virgolettato palesemente falso attribuito a Cécile Kyenge (“Prendiamo i cani e i gatti degli italiani per sfamare gli immigrati“) per scatenare commenti tanto beceri quanto razzisti.

Mi associo all’ultimo commento selezionato: questo è “davvero uno spettacolo”. Uno spettacolo deprimente.

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