Un danno collaterale

In memoria di Berkin Elvan

Non è stato Dio a prendere mio figlio, è stato Recep Tayyip Erdogan”, ha detto ai giornalisti la madre del quindicenne Berkin Elvan morto dopo 269 giorni di coma. L’estate scorsa, durante le giornate di Gezi Park, il ragazzo venne colpito da un lacrimogeno sparato dalla polizia turca. Non stava partecipando alla protesta, era uscito di casa per comprare il pane. Un danno collaterale della repressione voluta dal premier Erdogan.

Vignetta di Carlos Latuff.

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