Israeliani esultano per le bombe su Gaza e minacciano i giornalisti

magnay

Un gruppo di israeliani sulla collina di Sderot esulta quando le bombe colpiscono Gaza (e minaccia i giornalisti presenti). La corrispondente della CNN Diane Magnay commenta la scena in diretta tv e nel tweet riportato qui sopra rivela le minacce ricevute dal “pubblico” di Sderot, aggiungendo in calce al suo messaggio la parola “scum” (feccia). Dopo una ventina di minuti cancella il tweet, ma ormai è troppo tardi.

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Buon compleanno Federico

Caro Federico in questo mio continuo contatto immaginario con la tua anima, quanti perché mi piombano addosso e con cui sarò condannato a confrontarmi per il resto della mia vita. Passano i giorni e dopo quasi otto anni non si sta meglio, si sopravvive. Guardo il mondo sempre più sconcertato. Quanto dolore, quante torture, quante incomprensioni, quanta arroganza, quanta violenza, quanta supponenza, quanta indifferenza, quanto corporativismo a prescindere dalle responsabilità palesi nei casi di tante altre vittime senza giustizia. E quando mi sento allo stremo e mi sembra di non farcela, nella mia solitudine forzata, ripenso al tuo sguardo e al tuo sorriso che mi donasti fin da bambino, e fino a poche ore prima che 4 persone ti uccidessero con violenza, senza una ragione. Ripensare a quei momenti insieme, per risentire la tua voce, sempre viva nel mio immaginario, pronunciare ancora una volta una frase magica e unica, più grande di ogni male: “ti voglio bene papà”, come quel 17 luglio 2005, giorno del tuo diciottesimo compleanno trascorso meravigliosamente insieme per l’ultima volta. Oggi ne avresti 26 di anni e chissà quante cose belle o meno belle avremo condiviso insieme.

Non crescerò mai Federico, come l’hanno maledettamente impedito a te.
Non cresceremo mai, ma altri bimbi forse si, se gli uomini di buona volontà sapranno prendere spunto e insegnamento da questa orribile storia, in questo nostro paese.

Buon compleanno Federico, in attesa di quel che verrà…

Lino

un-sorriso-per-sempre

Lettera pubblicata dal padre di Federico Aldrovandi il 16 luglio 2013.