«Volevamo canzoni brevi e farlo molto velocemente. È più concentrato, forse più diretto. Lavoro sempre partendo dai ritmi e volevo che fosse ancora più orientato sui beat rispetto all’ultimo disco».
Kim Gordon parla di Play Me, il suo terzo album solista appena pubblicato, con la stessa urgenza che attraversa questi dodici pezzi.
Un mio articolo per Il Manifesto.
