Studiare all’estero non è un diritto garantito, ma un percorso selettivo. Il Rapporto di Yalla Study documenta come la mobilità internazionale per studio venga sistematicamente negata agli studenti provenienti dai Paesi considerati «a rischio migratorio», trasformando un diritto fondamentale in un privilegio geopolitico.
Un mio articolo per Il Manifesto.


