21 luglio 2001

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Istantanee. La morte di Carlo il pomeriggio del 20 luglio. Il senso di impotenza. La decisione di andare a Genova. Subito. L’arrivo allo stadio Carlini nel cuore della notte. Attraversare una città fantasma per raggiungere il corteo. Gli scontri sul lungomare e i lacrimogeni sparati ad altezza d’uomo. La corsa per sfuggire alle cariche delle forze dell’ordine. Il ritorno in treno.

Quattordici anni dopo quel senso di impotenza è ancora qui. Genova non è finita.

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“C’è il ricordo”

giulianiCome spiega bene Zerocalcare con i suoi disegni (e un pugno di parole) “c’è il ricordo“. Dopo molti anni c’è quello… E la rabbia, tanta, per un giovane uomo che oggi avrebbe compiuto 36 anni. In questa giornata il mio pensiero non va a chi ancora polemizza (“aveva un estintore!”), parlando a vanvera di cose che evidentemente non conosce. Oggi il mio pensiero e un ideale abbraccio vanno alla famiglia di Carlo Giuliani e in particolare a sua madre Adelaide, che ho avuto l’onore di incontrare dodici anni fa. Una donna speciale. Minuta, ma forte e determinata. Non ho sue notizie da molto tempo, spero sia in buona salute e che in questo giorno difficile venga circondata dall’affetto dei suoi cari e di tutti coloro i quali ricordano con amore e rabbia Carlo. Un giovane uomo che oggi avrebbe compiuto 36 anni.

Carlo Giuliani (Roma, 14 marzo 1978 – Genova, 20 luglio 2001)

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