Erdoğan il censore

Erdoğan il censore

“Estirpare”. “Spazzare via”. Travolto dagli scandali il primo ministro turco Recep Tayyip Erdoğan se la prende (nuovamente) con i social network. Ancora una volta a finire nel mirino del premier è Twitter. Ma come scrive una mia amica turca “perfino bambini e anziani sanno come funziona una VPN (sistema utilizzato anche dai ministri più radicali del governo)… Erdoğan non lo capisce perché circondato da lacchè pagati profumatamente per assecondarlo”.

La lezione di Anna Politkovskaja

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“I giornalisti non sfidano l’ordine costituito. Descrivono soltanto ciò di cui sono testimoni. È il loro dovere, così come è dovere del medico curare un ammalato e dovere dell’ufficiale difendere la patria. È molto semplice: la deontologia professionale ci vieta di abbellire la realtà… L’unico dovere di un giornalista è scrivere quello che vede”.

Anna Stepanovna Politkovskaja (New York, 30 agosto 1958 – Mosca, 7 ottobre 2006)